Atma Namastè

ATMA NAMASTE

Perché “Namastè” o “Atma namastè”?

Perché quando ci si incontra è bello dirsi “ciao”, è bello trovarsi o ritrovarsi, accorciare le distanze e dare inizio a qualcosa di nuovo. Ogni popolo ne ha uno particolare, con parole e colori diversi a seconda del momento e della situazione.

E “Namastè”, cioè “Saluto il divino che è in te!” è il ciao che ci si scambia in India. Quando vuole essere più ampio diventa “Atma namastè”, vale a dire “Anima, saluto il Divino che è in te”.

Un saluto grande, che va in profondità! Un saluto fra persone che diventa un saluto fra anime. Un abbraccio fra essenze, che riesce ad andare oltre i confini del tempo e dello spazio e che sembra viaggiare nell’eternità.

Ma, soprattutto, è un saluto rivolto a quel qualcosa di intangibile che c’è ma non si vede, che è presente in ognuno di noi ed in tutto ciò che circonda.

E, proprio perché ogni incontro inizia con un saluto, è con questa espressione che ci faceva piacere aprire questo spazio di informazione e di scambio, con la meraviglia e lo stupore di sentirsi parte del grande ricamo del Creato. Un disegno eseguito con lo stesso filo, sottile ma fortissimo, che però ha un colore ed una sfumatura diversi per ogni creatura che lo popola. Forse è per questo che è così bello e variopinto!

Ed allora ognuno è invitato ad entrare per dire qualcosa su questa bellezza e sulla meravigliosa essenza che, nelle forme e nei modi più svariati, ci rende tutti anime della grande anima del mondo.

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